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Strufoli di Nonna Rosina

6 marzo 2011 da sisco

Cucinio: rumori di carnevale, vociare, ridere parecchia confusione.
Il giorno degli strufoli arrivavano tutti a casa della nonna: eravamo almeno una ventina. Il piatto pieno di strufoli partiva per il salone un po’ appiccicoso di miele. Io ricordo la cucina: guardare lavorare la pasta con le mani mi piaceva e poi ad ogni padellata potevo gustarmi lo strufolo appena fritto, caldo col miele fuso che ci scivolava sopra: che bontà!
Forse è più corretto struffoli con due f, ma la nonna li chiamava strufoli e così mi piace continuare a chiamarli!

  • Tempo: 1 ora e 1/2
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: festiva
  • Persone: 8
  • Stagione: inverno (dolce di carnevale)

Ingredienti
3 uova,
3 cucchiai di zucchero,
3 cucchiai di olio
farina 200 g (la dose di farina è variabile)
1 cucchiaino lievito in polvere
sale un pizzico
limone
olio per friggere

Preparazione

Questi dolci, tipici di carnevale, richiedono la frittura quindi preparate una padella con olio e mettetela a scaldare sul fuoco. Io preferisco utilizzare olio d’oliva anche per friggere ma si può utilizzare olio di girasole, di mais o altri a seconda dei gusti.
Mettere in una ciotola la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito e mescolare con una forchetta. Battere le uova, come per la frittata, e unirle alla farina. Aggiungere l’olio e la buccia grattugiata di mezzo limone. Impastare bene, e aggiungere eventualmente altra farina: l’impasto deve rimanere molto morbido  non deve raggiungere la consistenza della pasta del pane. Ungere d’olio la spianatoia o il tavolo e allungare l’impasto con le mani unte d’olio formando dei “salsicciotti” di diametro circa 2 cm. Non aggiungere farina, eventualmente per non far attaccare l’impasto utilizzare l’olio. Tagliare delle “salsicce” lunghe 4 o 5 cm e allinearle sul tavolo avendo sempre cura che sia ben unto. Far riposare gli strufoli per 10 minuti e poi iniziare a friggere.  Mentre friggono si gonfiano, quando riescono bene sono soffici e ben cotti all’interno. Per determinare il tempo di cottura all’inizio ne friggo un paio, appena dorati li estraggo dall’olio, li poggio su un foglio di carta da cucina e li apro per controllare se sono cotti e soffici all’interno.

Presentazione
Io sistemo gli strufoli ancora caldi in una ciotola e li cospargo di miele, girando delicatamente in modo che si ricoprano, mi piace mangiarli ancora tiepidi. Si possono anche servire spolverizzati di zucchero a velo e innaffiati con qualche cucchiaio di vermouth dolce.

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