Frittelle 4G

cucinio: crepitio di frittura e zac zac rumore di forbici che tagliano i fiori.

Frittelle 4G perché in famiglia siamo arrivati alla quarta generazione che frigge frittelle con questa ricetta. Il ricordo va a mia nonna Felice, tutti le dicevano ”ma forse ti chiami Felicetta, Felice è un nome da uomo…” ma lei si chiamava proprio Felice: un bel nome! Ed era felice quando mangiavamo le sue frittelle.

 


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Crema di fegato

cucinio: scorre il limone sulla grattugia,  libera un aroma acre e un suono un po’ metallico che ricorda un ritmo jazz.
 
Sapore di casa! Questo “patè”, come lo chiamiamo in famiglia, è sempre presente a casa di mamma: lo offre come antipasto, intermezzo, secondo: è un jolly insomma. La ricetta è quella che faceva la nonna, con pochi ingredienti e semplice da fare. Continue reading →

Piccadilly alla Rosaria

cucinio: il brontolio della moka, sale il caffè! No, non è il suono associato a questa ricetta: facendo i pomodorini si fanno pochi rumori a parte l’esplosione del frullatore. Il rumore del caffè lo associo agli anni di studio con Rosaria: fare il caffè era una buona scusa per la pausa, poi si studiava meglio!

Con Rosaria e Romano in una piacevole serata di metà marzo: visita ai Musei Capitolini e cena in un tipico ristorante del ghetto di Roma. Gustiamo piatti di cucina romana e, come spesso succede a tavola, parliamo di mangiare: “ti ricordi la minestra d’orzo che cucinava tua mamma e i vincisgrassi, e le lumachine di mare di Numana…”. Dopo i ricordi, le ricette attuali: Rosaria mi racconta come fa i piccadilly ripieni, che sono molto sfiziosi e abbastanza rapidi da fare. Beh fa venire voglia di provarli, poi li ha anche fotografati, ed eccoli pubblicati! Continue reading →

Caponata (Anna)

cucinio: sfrigolio di frittura è il rumore dominante, ma anche toc toc sul tagliere non manca..

Ricetta sicuramente estiva ma la inserisco oggi: febbraio, freddo, piove cielo grigio e nero. Voglio uscire dall’inverno con la caponata, tornare alla mattina d’estate tipica: mamma Anna è lì circondata da melanzane e peperoni, intere o a pezzetti, pomodori spellati, sedani e cipolle, capperi, olive e… profumo d’estate! Spezzetta verdure, frigge in due tre padelle, cuoce una ricca salsa e alla fine della mattinata riunisce tutto in una ciotola che si riempie di buonissima caponata. Anna è una vera specialista, sue le dosi che vi propongo. Continue reading →

Quadrati al gorgonzola

antipasti al gorgonzolaRicetta di “Cucina Italiana” del 2007, la ripropongo come la faccio io. E’ semplice, veloce, risultato garantito.

  • Tempo: 30 minuti + 60 minuti di riposo per la pasta
  • Difficoltà: media
  • Occasione: festive
  • Persone: circa 50 biscotti
  • Stagione: inverno

Ingredienti
pasta:
220 g farina “00”
75 g fecola di patate
150 g burro
100 g noci macinate
50 g nocciole macinate
25 g zucchero
sale (un pizzico)
2 albumi

crema:
150 g gorgonzola
150 g mascarpone
nocciole intere per guarnire

Preparazione
biscotti:
In una ciotola mescolare le farine e il sale. Mettere lo zucchero nel bicchiere del frullatore e frullare brevemente, aggiungere le noci e le nocciole e triturarle. Montare a neve gli albumi. Far liquefare il burro nel microonde o sul fornello. Versare il burro fuso nella ciotola con la farina e mescolare, aggiungere le noci tritate e le chiare montate a neve e mescolare. Impastare per amalgamare bene tutti gli ingrdienti ma non lavorare troppo la pasta. Formare una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e lasciarla riposare in frigo per circa 1 ora.
Accendere il forno (elettrico ventilato) a 180°. Preparare una teglia rettangolare di circa 30×40 cm e ricoprire il fondo con un foglio di carta da forno.
Passato il tempo di riposo prendere poca pasta alla volta e stenderla fino allo spessore di circa ½ cm. Ricavarne dei quadrati di lato 5 cm. Allineare i biscotti sulla teglia e farli cuocere in forno per circa 15 minuti.
crema:
Mettere in una ciotola gorgonzola e mascarpone e lavorare con un cucchiaio di legno per amalgamare bene i due formaggi.

Guarnire i biscotti freddi con la crema di formaggi e con una nocciola tostata.

Presentazione
Ottimi come antipasto.

Il solito consiglio sulla congelazione: si possono congelare i biscotti, è meglio farli scongelare a temperatura ambiente, basta mezzora, mantengono la consistenza un po’ sabbiosa e il sapore rimane ottimo.

Melanzane in insalata (Anna)

 Verdure estive, profumi, aceto e ricetta di mamma

  • Tempo: 1 ora
  • Occasione: tutte
  • Persone: 8
  • Difficoltà: media
  • Stagione: estate

Ingredienti
3
melanzane (circa 800 g)
2 peperoni: uno rosso e uno giallo (circa 500 g)
cuore di sedano
mentuccia (nepitella)
basilico
2 spicchi d’aglio
sale
3-4 cucchiai aceto aromatico (o 2 cucchiai di aceto rosso)
olio di oliva extravergine

Preparazione
Mettere sul fornello una pentola capiente con acqua e sale, salare come per la pasta. Sbucciare le melanzane e tagliarle in quattro parti nel senso della lunghezza. Quando l’acqua bolle lessare le melanzane , circa 10-15 minuti,  senza farle ammorbidire troppo. Ho usato melanzane tonde viola scuro perché dopo la bollitura rimangono più consistenti. Scolare le melanzane e strizzarle,  delicatamente, tra le mani per eliminare l’acqua in eccesso. Lasciarle freddare.

Lavare i peperoni e arrostirli interi su una gratella, appena la buccia esterna si scurisce girare i peperoni facendo in modo che cuociano da tutte le parti. Quando sono morbidi e la buccia si è scurita si spaccano con un coltello si puliscono dai semi e si spellano. E’ importante spellarli ancora caldi, altrimenti la pelle non viene più via. Sciacquare i peperoni spellati e farli freddare.

Tagliare le melanzane in pezzi non troppo piccoli, circa 3×3 cm, e metterli in una insalatiera. Tagliare anche i peperoni in pezzi più piccoli, io ne utilizzo metà rosso e metà giallo, preferisco che domini il gusto della melanzana. Mettere anche i peperoni nell’insalatiera. Aggiungere il cuore di sedano tagliato a rondelle, il basilico, la mentuccia e l’aglio, ogni spicchio tagliato in due pezzi.
Condire con un pizzico di sale, non molto perché le melanzane hanno cotto in acqua salata, e l’aceto. Consiglio di aggiungere l’aceto un po’ per volta e assaggiando regolare la quantità a seconda del gusto personale. Si mescola meglio con le mani.

Mettere in frigo per almeno 4 ore per farla insaporire. Al momento di servire condire con olio.

Presentazione
Le verdure così preparate si conservano in frigo anche per alcuni giorni. Consiglio di estrarle dal frigo almeno mezzora prima di servirle.
Si possono servire come antipasto con sottili fette di pane a bruschetta o come contorno.
E’ da provare la variante con peperoni crudi tagliati in listarelle sottili: un bel contrasto melanzana morbida e peperone croccante.

Crocchette di Pesce Spada profumate al limone

Cucinio: rumore che fa la mollica di pane quando la strizzo nelle mani dopo averla bagnata nel latte. E’ difficile da descrivere: come un sibilo non troppo acuto…qualcosa come “fzzz”.
 
Profumano di limone, di mare, d’estate! Provatele, sono facili e ogni volta che le ho proposte sono sempre piaciute sia come antipasto che come secondo.

 

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: media
  • Occasione: familiare – festiva
  • Persone: 6
  • Stagione: tutte

 

Ingredienti
500 g pesce spada
100 g pane
200 cc latte
1 uovo
sale q.b.
pepe q.b.
1 limone non trattato
timo
200 g farina
1 cucchiaino di zenzero in polvere
olio extravergine d’oliva 

Preparazione
Tagliare il pesce spada in piccoli pezzi, meno di 1 cm di lato, raccogliere i pezzi in una ciotola. Mettere il pane in un piatto fondo con il latte e lasciarlo a bagno finché non si è ben ammorbidito. Io preferisco pane sciapo a fette o pane integrale e uso tutta la fetta, non solo la mollica, mi sembra che la crosta dia una consistenza piacevole. Schiacciare il pane con la forchetta per renderlo quasi una crema. Poi strizzarlo con le mani e metterlo nella ciotola con il pesce. Condire con sale, pepe, foglioline di timo e la buccia grattugiata del limone (io utilizzo la buccia di un limone intero e l’aroma è abbastanza forte, dosare a seconda del gusto). Battere l’uovo come per la frittata, aggiungerlo al pesce e mescolare bene. Mettere la farina in un piatto piano. Preparare una padella con olio, non troppo diciamo 3-4 mm di profondità. Aggiungere all’olio un cucchiaino di zenzero, mescolare e mettere la padella su fuoco vivace. Quando l’olio è caldo prendere una cucchiaiata di impasto e farlo cadere nel piatto con la farina, spolverare la farina sopra la crocchetta, prenderla delicatamente con le mani e farla rotolare da un palmo all’altro dandogli una forma affusolata. Metterla nell’olio caldo. Procedere con le altre crocchette, rapidamente fino a riempire la padella, mantenendole abbastanza lontane perché non si attacchino le une alle altre. Girarle con due posate per non romperle, sono molto morbide, e farle dorare da tutte le parti. Quando sono dorate metterle a scolare su uno scolafritto o su un foglio di carta da cucina. Sistemarle in una teglia da forno e infornarle in forno caldo (200°C elettrico ventilato). Farle cuocere per 10 minuti.
In alternativa si possono cuocere solo in olio, in questo caso la padella deve contenere parecchio olio in modo che le crocchette cuociano completamente immerse.

Presentazione
Sono un secondo di mare croccante e leggero. Si possono servire anche come sfizioso antipasto, in questo caso consiglio di diminuire le dimensioni: fare delle palline piccole come olive.
Si conservano bene congelate. Si possono congelare anche dopo la prima frittura e poi al momento di usarle si mettono nel forno ancora congelate aumentando un po’ il tempo di cottura.

Carciofi dorati (Alessandra)

Cucinio: il “clanc” un po’ sordo che si sente staccando le foglie esterne dei carciofi, “tek-tek” di forchetta che batte l’uovo.

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: media
  • Occasione: familiare e festiva
  • Persone: 4
  • Stagione: inverno – primavera

Ingredienti

4 carciofi (preferisco romaneschi o comunque non spinosi)
2 uova
100 g farina
200 g pangrattato
sale q.b.

Preparazione
Far scaldare il forno a 200°C (elettrico ventilato). Preparare una teglia bassa da pizza 40×30 cm con un foglio di carta da forno sul fondo. Mettere acqua fredda e limone in una ciotola che possa contenere i carciofi, e lasciare a portata di mano mezzo limone. Tagliare il gambo dei carciofi che non si usa in questa preparazione, togliere le foglie esterne più dure e “sbucciare” la base del carciofo. Strofinare il carciofo pulito con il limone e immergerlo nell’acqua della ciotola. Quindi tagliare i carciofi a metà, eliminare dall’interno la peluria e tagliarli ancora in spicchi non troppo sottili (mediamente 4 spicchi ogni metà carciofo).  A questo punto mettere la farina in una ciotola, 100 g di pangrattato in un piatto piano aggiungendo poi il rimanente se necessario. Le quantità di farina e pangrattato sono indicative dipende dalla grandezza dei carciofi, bisogna regolarsi. Battere le uova con una forchetta in un piatto fondo. Salare i carciofi a spicchi e passarli nella ciotola della farina. Tirarli fuori facendo cadere la farina in eccesso, passarli nell’uovo e poi nel pangrattato facendolo aderire da tutte le parti. Disporre gli spicchi nella teglia e infornare. Dopo circa 10 minuti girare i carciofi e infornarli di nuovo per 5 minuti. Sono pronti quando risultano dorati e croccanti. Anche il tempo di cottura è indicativo dipende dallo spessore degli spicchi, quindi controllare la cottura.

Presentazione
Sono ottimi come contorno, ma sfiziosi come aperitivo.
Risultano buoni anche dopo congelazione. Metterli ancora congelati nel forno caldo per pochi minuti: tornano croccanti.

Piccoli Flan di Spinaci

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: conviviale
  • Persone: le dosi sono per 8 piccoli flan
  • Stagione:tutte

Ingredienti
2 uova,
100 g mozzarella,
100 g spinaci
100 g di crema di latte
100 g pomodori rossi
olio, spicchio d’aglio, sale, pepe
stampini singoli o le teglie da muffin

Preparazione
Tagliare a cubetti la mozzarella e strizzare i cubetti con le mani per far uscire l’acqua. Lessare gli spinaci e tritarli. Lavorare le uova con la panna: si può usare la forchetta o il frullino elettrico. Aggiungere la mozzarella e gli spinaci e un pizzico di sale. Versare il composto negli stampini riempiendoli fino a 2/3 e infornare per 12 minuti (forno elettrico ventilato 160°)

Tagliare i pomodori in piccoli pezzi e cuocerli in una padella conditi con olio, uno spicchio d’aglio, basilico, sale e pepe. Quando si sono asciugati abbastanza, circa 20 minuti a fuoco basso, togliere l’aglio e frullare tutto.

Presentazione
Si mette una cucchiaiata del frullato di pomodoro nel piatto e ci si adagia uno sformatino e si può sfruttare come antipasto o contorno.