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Carciofi dorati (Alessandra)

19 marzo 2011 da sisco

Cucinio: il “clanc” un po’ sordo che si sente staccando le foglie esterne dei carciofi, “tek-tek” di forchetta che batte l’uovo.

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: media
  • Occasione: familiare e festiva
  • Persone: 4
  • Stagione: inverno - primavera

Ingredienti

4 carciofi (preferisco romaneschi o comunque non spinosi)
2 uova
100 g farina
200 g pangrattato
sale q.b.

Preparazione
Far scaldare il forno a 200°C (elettrico ventilato). Preparare una teglia bassa da pizza 40×30 cm con un foglio di carta da forno sul fondo. Mettere acqua fredda e limone in una ciotola che possa contenere i carciofi, e lasciare a portata di mano mezzo limone. Tagliare il gambo dei carciofi che non si usa in questa preparazione, togliere le foglie esterne più dure e “sbucciare” la base del carciofo. Strofinare il carciofo pulito con il limone e immergerlo nell’acqua della ciotola. Quindi tagliare i carciofi a metà, eliminare dall’interno la peluria e tagliarli ancora in spicchi non troppo sottili (mediamente 4 spicchi ogni metà carciofo).  A questo punto mettere la farina in una ciotola, 100 g di pangrattato in un piatto piano aggiungendo poi il rimanente se necessario. Le quantità di farina e pangrattato sono indicative dipende dalla grandezza dei carciofi, bisogna regolarsi. Battere le uova con una forchetta in un piatto fondo. Salare i carciofi a spicchi e passarli nella ciotola della farina. Tirarli fuori facendo cadere la farina in eccesso, passarli nell’uovo e poi nel pangrattato facendolo aderire da tutte le parti. Disporre gli spicchi nella teglia e infornare. Dopo circa 10 minuti girare i carciofi e infornarli di nuovo per 5 minuti. Sono pronti quando risultano dorati e croccanti. Anche il tempo di cottura è indicativo dipende dallo spessore degli spicchi, quindi controllare la cottura.

Presentazione
Sono ottimi come contorno, ma sfiziosi come aperitivo.
Risultano buoni anche dopo congelazione. Metterli ancora congelati nel forno caldo per pochi minuti: tornano croccanti.

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