Crostata ai Fichi

cucinio: piccoli colpi sul legno esterno del setaccio: un suono secco che ricorda il tamburello, poi un leggero fruscio, mentre la farina si sposta e cade. Ritmo di taranta!

Forse ce l’ho fatta! Ho trovato le dosi per la torta di fichi che abbiamo assaggiato a Ischia. Cena di inizio estate alla Sirena del Mare, spiaggia di Citara. C’è tutto: il mare, il primo caldo estivo, paccheri e carezze, i moscardini, la simpatia dei proprietari e alla fine la crostata di fichi che arriva calda calda per una fantastica conclusione dolce. La ricetta, ovviamente è segreta!!
Ho provato ad imitarla varie volte e stavolta mi sembra somigliare assai.
Ai fortunati che conoscono l’originale: fatemi sapere!
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Crema di fegato

cucinio: scorre il limone sulla grattugia,  libera un aroma acre e un suono un po’ metallico che ricorda un ritmo jazz.
 
Sapore di casa! Questo “patè”, come lo chiamiamo in famiglia, è sempre presente a casa di mamma: lo offre come antipasto, intermezzo, secondo: è un jolly insomma. La ricetta è quella che faceva la nonna, con pochi ingredienti e semplice da fare. Continue reading →

Piccadilly alla Rosaria

cucinio: il brontolio della moka, sale il caffè! No, non è il suono associato a questa ricetta: facendo i pomodorini si fanno pochi rumori a parte l’esplosione del frullatore. Il rumore del caffè lo associo agli anni di studio con Rosaria: fare il caffè era una buona scusa per la pausa, poi si studiava meglio!

Con Rosaria e Romano in una piacevole serata di metà marzo: visita ai Musei Capitolini e cena in un tipico ristorante del ghetto di Roma. Gustiamo piatti di cucina romana e, come spesso succede a tavola, parliamo di mangiare: “ti ricordi la minestra d’orzo che cucinava tua mamma e i vincisgrassi, e le lumachine di mare di Numana…”. Dopo i ricordi, le ricette attuali: Rosaria mi racconta come fa i piccadilly ripieni, che sono molto sfiziosi e abbastanza rapidi da fare. Beh fa venire voglia di provarli, poi li ha anche fotografati, ed eccoli pubblicati! Continue reading →

Vellutata di Zucca

cucinio:  concerto per sbucciapatate, l’attrezzo con lametta per pelare le patate fa il suo tipico rumore: swish swish;  il mio tintinna anche quando qualche gesto un po’ più veloce fa oscillare la lametta. E allora si può usare come un tamburello: sottofondo musicale e… tolgo la buccia seguendo il  ritmo e così  pelare patate non è più una punizione!

Dedicato a Marina amante delle zuppe e dei passati di verdura. Ieri mi ha fatto notare che la ricetta della vellutata di zucca non è ancora presente su cucinio. La inserisco subito così può prepararla e proporla agli amici francesi. Continue reading →

Arancini

cucinio: Tipico il rumore leggero del pangrattato che faccio scivolare dall’alto sopra gli arancini appena fatti: un soffio di vento!

Arancino caldo fumante, ricordo goloso di Piazza Armerina. Uno dei migliori che abbia mangiato, fritto al punto giusto, croccante ma non troppo, ripieno bilanciato tra ragù e piselli, insomma strabuono! L’abbondante colazione servita nel colorato giardino di Villa Trigona, in atmosfera da Gattopardo, ci ha permesso di arrivare fino alle 4 del pomeriggio senza ulteriori soste mangerecce visitando i famosi mosaici e le rovine della Morgantina. Ora la sosta in rosticceria è proprio quello che ci voleva! E qui mi svelano il trucco per non far disfare gli arancini durante la frittura: “il riso deve essere ben freddo quando si confezionano e poi” – suggerisce l’espertissima cuoca siciliana –“ mai friggerli appena fatti. Continue reading →