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Pizza di Pasqua tipo Civitavecchia

27 marzo 2013 da sisco

cucinio: Pochi suoni, il frullatore fastidioso ma dura poco e il suono più piacevole della pasta lievita mentre la impasto con le mani, un ciac ciac che mi ricorda il mare calmo quando si appoggia sulla riva… torna via e scciiiaacqua.

Ricordi frammentari come un album di foto: la casa dei nonni, Pasqua e la visita dei parenti di Civitavecchia: nonno Rinaldo alla finestra, qualcuno gli si avvicina e sbircia in strada e …”eccoli, sono arrivati! Ma sono tutti, chi c’è?” arrivo saluti tanta gente, chiacchiericcio di fondo, e Pizze di Civitavecchia tradizione pasquale. Quella Pizza non mi piaceva: il profumo dell’anice mi dava fastidio, quel colore marroncino della pasta non mi invogliava a mangiarla. Però tutti apprezzavano e assaggiavano cercando di giudicare se era meglio dell’anno precedente, se era ben cotta, ben lievita, più buona col salame o da sola?

  • Tempo: 2 ore + lievitazione (3 giorni)
  • Difficoltà: media
  • Occasione: festiva
  • Persone: 2 torte da 20 cm di diametro
  • Stagione: tutte (tradizione pasquale)

Ingredienti
pasta lievita:
200 g farina “0″
15 g lievito di birra
Pizza:
600 g farina tipo “00”
360 g zucchero
2 uova
10 anice in grani
10 g cannella in polvere
10 g cacao amaro
80 g burro
80 g strutto
50 cc vermouth
50 cc marsala
50 cc latte
200 g ricotta
1 limone
1 cucchiaino sale

Preparazione
pasta lievita:
Si prepara in due giorni, si utilizza il terzo.
1° giorno – La sera sciogliere il lievito in 100 cc (circa ½ bicchiere) di acqua tiepida e mescolare con 100 g di farina. L’impasto deve risultare molto liquido quindi se è troppo denso aggiungere ancora acqua tiepida e lasciare lievitare mettendo la ciotola in forno, o comunque in un luogo protetto da cambiamenti di temperatura.
2° giorno – La mattina aggiungere 50 g farina mescolare. La sera aggiungere ancora 50 g farina mescolare aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere una pappetta abbastanza liquida.
Pizza:
Il terzo giorno si prepara la Pizza che deve poi lievitare ancora almeno 8 ore.
Preparare le teglie, tonde diametro 20 cm con bordi alti 8-10 cm, imburrate e infarinate.
Miscelare vermouth e marsala e mettere i chicchi d’anice a bagno nei liquori, lasciarli ammorbidire in un recipiente coperto.
Mescolare in una ciotola, abbastanza grande per impastare tutto, la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungere anche il cacao e la cannella passandoli da un colino del tè per evitare grumi. Far liquefare burro e strutto, battere le uova come per una frittata, mescolare la ricotta con il latte schiacciandola con una forchetta fino a ridurla in crema.
Iniziare ad intridere le polveri con burro e strutto, quindi aggiungere le uova, la ricotta e infine la pasta che era stata messa a lievitare per i due giorni precedenti. Versare anche i liquori con anice e continuare ad impastare finché non risulti tutto ben amalgamato. La pasta deve risultare color marrone uniforme e non troppo densa. Versarla nelle teglie riempite fino a metà altezza e mettere a lievitare per almeno 8 ore in luogo protetto da cambiamenti di temperatura.
Trascorse le ore della lievitazione saranno cresciute fino al bordo della teglia, infornarle in forno caldo (200°) e lasciare cuocere 45-60 minuti.

Presentazione
Si può utilizzare come dolce o anche come antipasto con il salame come prevede la tradizione pasquale.

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