Torta al grano saraceno

  • Tempo: 1 ora e 1/2
  • Difficoltà: media
  • Occasione: conviviale
  • Persone: 10
  • Stagione: tutte

Ingredienti
150 g burro
50 g olio
150 g zucchero bianco
30 g zucchero di canna
170 farina bianca
100 g farina di grano saraceno
30 g farina di segale
6 uova
200 g mandorle tritate
1 bustina di lievito vanigliato

Preparazione

Preparare imburrata e infarinata una teglia da 24 cm di diametro. Mescolare in una ciotola i due tipi di zucchero. In una seconda ciotola versare i tre tipi di farina e la bustina di lievito mischiandole accuratamente con una forchetta per sciogliere eventuali grumi. Separare i tuorli dalle chiare. Montare le chiare a neve. Far sciogliere il burro nel microonde, o sul fornello, facendo attenzione a non farlo friggere. In una ciotola grande versare l’olio e il burro fuso, unire lo zucchero e mescolare con un mestolo di legno o con il frullino elettrico. Unire anche i tuorli e continuare a montare il composto finché diventa spumoso. Aggiungere quindi la miscela di farine e le mandorle tritate continuando a mescolare: il composto diventerà abbastanza sostenuto. A questo punto unire le chiare montate a neve ben ferma mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Sistemare il composto nella teglia, battere la teglia lateralmente per eliminare bolle d’aria e infornare velocemente. Far cuocere in forno moderato (170° forno elettrico ventilato) per circa un’ora.


Presentazione
Far raffreddare la torta e tagliarla a metà. Farcitela con marmellata di mirtilli rossi. Spolverizzare con zucchero a velo e volendo servire con panna montata o crema calda allo zabaione.

Pasta Lievita

Tempo: 1 ora più il tempo di lievitazione
Difficoltà: media


Ingredienti
Si riportano quantità indicative che varieranno a seconda della preparazione.
500 g farina di grano tenero tipo “00”
250 cl acqua tiepida
25 g lievito di birra
10 g sale
1 cucchiaio di olio

Preparazione
Mescolare la farina e il sale in una ciotola abbastanza larga. Sciogliere il panetto di lievito in 125 cl di acqua tiepida. Quando il lievito è ben sciolto versarlo nella ciotola con la farina, aggiungere l’olio e iniziare a impastare. Aggiungere poco a poco la restante acqua fino a raggiungere la giusta consistenza della pasta. Può darsi che dobbiate aggiungere più o meno acqua di quella indicata, è importante saper riconoscere la giusta consistenza della pasta, deve essere morbida, si deve staccare dalle pareti della ciotola e si deve poter formare una palla. Se con un dito si preme sulla superficie il dito crea un buco ma non appena si toglie il dito la pasta deve tendere a far sparire il buco, deve essere elastica. A questo punto si sparge un pò di farina sul fondo della ciotola, posarvi il panetto di pasta e coprire con un panno. Lasciare lievitare la pasta per circa un’ora.

Presentazione
La pasta lievita è alla base di molte preparazioni di torte rustiche, focacce, pizza napoletana, pane……

Ragù

  • Tempo: 3 ore e 1/2
  • Difficoltà: media
  • Persone: ci si condiscono fettuccine per 10-12 persone
  • Occasione: conviviale
  • Stagione:tutte

 

Ingredienti
Per soffritto
100 g carote (circa 2 carote medie),
50 g cipolla,
30 g sedano,
30 g porro,
olio di oliva extravergine.

Per sugo
500 g carne macinata (metà manzo, metà maiale),
700 g passsata di pomodoro,
200 ml vino corposo (tipo Chianti),
100 ml latte,
aromi( chiodo di garofano, alloro, noce moscata),
sale,
pepe e volendo brodo vegetale in polvere.

Preparazione
Si prepara il soffritto. Si travasa il soffritto in una casseruola dal bordo alto e si aggiunge la carne. Si pone la pentola sul fuoco vivace e si fa velocemente rosolare la carne mescolando di tanto in tanto. Quando la carne è rosolata (si è scurita) si aggiunge la passata di pomodoro, il bicchiere di vino e il latte. Si condisce con sale: indicare la quantità di sale è veramente difficile, dato che dipende molto dal gusto, si può cominciare con mezzo cucchiaino raso e poi assaggiando aggiustare di sale. Si aggiunge un pizzico di pepe e un pò di noce moscata grattugiata, volendo si può aggiungere 1 cucchiaino raso di glutammato o dado in polvere. Si preparano 2 foglie di alloro con 2 chiodi di garofano infilati, così a fine cottura si tolgono dal sugo facilmente,. Si lascia la pentola su fuoco vivace finché inizia a bollire, quindi si abbassa il fuoco e si lascia cuocere a fuoco molto basso per circa 3 ore. Si controlla il sugo e se si dovesse asciugare troppo si può aggiungere dell’acqua calda, è importante che la cottura sia lunga come ho detto circa 3 ore. A cottura ultimata si eliminano le foglie di alloro e i chiodi di garofano e il sugo è pronto per condire paste o per essere utilizzato per le lasagne.

Patate al Forno

Tempo: 1ora e 1/4
Difficoltà:  semplice
Persone:  4


 

Ingredienti
4 patate medie (400 g)
olio di oliva extravergine
sale q.b.
aromi (rosmarino, salvia)

Preparazione
Far bollire una pentola con acqua leggermente salata (un cucchiaio raso di sale grosso). Accendere il forno elettrico ventilato a 200°. Sbucciare le patate tagliarle a cubetti non troppo piccoli circa 2 cm Quando l’acqua bolle versarvi le patate a tocchetti, l’acqua smetterà di bollire. Da quando riprende il bollore far passare 2 minuti e quindi scolare le patate. Attenzione non far passare più tempo altrimenti le patate si cuociono troppo. Con questo procedimento le patate si attaccheranno meno alla teglia e risulteranno croccanti esternamente con un cuore morbido.
Mettere le patate in una ciotola per condirle con sale e olio e gli aromi e poi metterle nella teglia per la cottura in forno. Si possono cuocere da sole o nella stessa teglia insieme agli arrosti di carne o pesce. Lasciarle cuocere per 1/2 ora quindi aprire il forno e girare le patate con una spatola staccando bene dal fondo quelle eventualmente attaccate. Quindi proseguire la cottura. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei cubetti e dal tipo di patata. Sono cotte quando risultano rosolate all’esterno e leggermente croccanti.

Presentazione
Sono di solito servite come contorno di carni o pesci arrosto

Filetto di maiale al forno

Tempo: 1 ora e 1/2
Difficoltà:  semplice
Occasione:  familiare o conviviale
Persone:  4
Stagione: tutte


Ingredienti
800 gr di filetto di maiale intero,
4 patate,
sale,
olio,
1 rametto di rosmarino,
2 spicchi di aglio

Preparazione
Accendere il forno a temperatura elevta per arrosti: ad esempio per forno elettrico ventilato 200 gradi. Si sala il filetto di maiale spolverizzando sale su tutta la superficie esterna. Si pone il filetto in una teglia da forno. Si sbucciano le patate e si tagliano a cubetti non troppo piccoli circa 2 cm. Si mettono le patate a cubetti in una ciotola e si condiscono con sale e olio mescolando. Si buca con la forchetta la pellicola esterna degli spicchi d’aglio e si mescolano con le patate.

Quindi si mettono anche le patate condite nella teglia sistemandole intorno al filetto, si aggiunge il rametto di rosmarino e si inforna la teglia. Le patate possono essere preparate anche come indicato in patate al forno. Dopo circa 30 minuti si controlla la cottura infilando una forchetta nella carne: se esce sangue rosso o rosato la carne non è ancora cotta. Si gira il filetto e le patate e si continua la cottura. Quando controllando la cottura dalla carne fuoriesce un liquido bianco il filetto è cotto: si può togliere la carne dalla teglia e proseguire eventualmente la cottura delle patate che di solito richiede circa un’ora.

Presentazione
Questo arrosto va tagliato a fette spesse, circa ½ cm e va portato in tavola appena cotto, non può essere preparato con anticipo. Si può finire di cuocere un’ora prima del pasto e scaldarlo velocemente nel microonde, ma non può essere preparato troppe ore in anticipo. Si possono sistemare le fette in tondo in un piatto da portata con le patate nel centro.

Vitello arrosto con carote Andreanna

Tempo: 1 ora e 1/2
Difficoltà: media
Occasione:  conviviale
Persone:  6
Stagione:  tutte


Ingredienti
1 Kg girello di vitello
1 limone
1 carota
1 cipolla
125 cc crema di latte
latte
20 gr burro
sale
pepe
vino bianco secco per sfumare


Preparazione
Tritare la carota e la cipolla in piccoli pezzi. Spremere il limone e tenere da parte il succo. Rosolare la carne con burro e olio in un tegame dai bordi alti su fuoco vivace.
Sfumare con vino bianco e passare bene con il mestolo sul fondo del tegame per staccare il fondo di cottura. Abbassare il fuoco e salare la carne da ogni lato.

Aggiungere le verdure tritate, aspettare che appasiscano e quindi aggiungere il succo del limone. Attendere qualche minuto e versare nel tegame la crema di latte e il latte fino ad arrivare in altezza a coprire metà della carne. Si può utilizzare anche solo latte per una preparazione meno grassa. Aspettare che il latte inizi a bollire, quindi coprire il tegame e abbassare il fuoco. Far cuocere per un’ora. Se il sugo si rapprende troppo si aggiunge acqua calda.
 

Presentazione
Tagliare la carne in fette sottili, frullare il sugo per omogeneizzarlo, la salsa così ottenuta si può servire in una salsiera. Consiglio di far raffreddare l’arrosto prima di tagliarlo. Meglio ancora se preparato in anticipo, si mette in frigorifero e si taglia a temperatura di frigorifero. Si può poi scaldare nel microonde oppure si può servire freddo con la salsa calda, o ancora si può scaldare nel tegame a fette immerso nella salsa.

Sarde a Beccafico (Elio)

Tempo: 1 ora e 1/2
Difficoltà: media
Occasione:  conviviale
Persone: 8
Stagione: estate


Ingredienti
16 sarde fresche
200 g pangrattato
70 g uvetta passa
30 g pinoli
1 o 2 arance (succo)
1 arancia a fette
1 pizzico zucchero
1 cucchiaio di aceto
olio
8 foglie di alloro
sale e pepe


Preparazione
Ripieno: mescolare in una ciotola il pangrattato, l’uva passa rinvenuta in acqua calda e tagliata a pezzetti, i pinoli, lo zucchero sale e pepe. Assaggiare per aggiustare con i condimenti secondo il gusto. Amalgamare la farcia con il succo d’arancia, un pò d’olio e l’aceto.
Sarde: Lavare e spinare le sarde e aprirle a libro. Poggiare su ogni sarda un cucchiaio di farcia, arrotolarle e formare degli involtini. Sistemare gli involtini in una teglia ben accostati gli uni agli altri, con le code rivolte in alto, alternando ad ogni rotolino una fetta d’arancia e 1/2 foglia di alloro. Si possono fermare con uno stecchino se tendono a disfarsi. Condire con un filo d’olio e cuocere per 5 minuti in forno caldo (180°).

Presentazione
Trasferiti in un piatto tondo su un letto di songino.

 

Note

 

Torciglione Fernando

cucinio: rumore metallico di frullino elettrico, si sbattono gli albumi. Il rumore prima è metallico poi man mano che gli albumi si montano, diventa più grave, ovattato e… ecco le chiare sono pronte. Prova forchetta: sì rimane in piedi! Poi zic zic rumore di grattugia: serve parecchia buccia di limone grattugiata e fa un buon profumo.

Che piacere quando papà qualche anno fa ha iniziato a fare i torciglioni per Natale: è il suo regalo di Natale per le persone care. Regalo con le migliori qualità: è fatto a mano con amore, lo facciamo spesso in compagnia e ci si diverte, quando si cuoce troppo non si può regalare e dobbiamo mangiarlo noi…terribile! E’ un regalo che si assapora lentamente, si gusta, dà energia, poi finisce e ci lascia in attesa del prossimo Natale per averne un altro. 

Questo dolce tipico dell’Umbria è spesso a forma di serpente, ho trovato varie spiegazioni su questa forma. Nei paesi che sono vicini al lago Trasimeno, è simbolo di buon augurio: che si peschino molte anguille! oppure ricorda la tradizione dell’anguilla che si mangia a Natale. La spiegazione che mi piace di più è che il serpente, adorato anticamente come divinità, sia simbolo di vita e vigore: cambiando la pelle riacquista l’aspetto e la forza della giovinezza. (medioevoinumbria.it)
Quale augurio migliore per Natale di affrontare la vita riacquistando l’entusiasmo della giovinezza: quello stesso entusiasmo che vedo in papà quando inizia a preparare i suoi torciglioni.

Tempo: molto diciamo 4 ore
Difficoltà: media
Occasione: festivo
Persone: 10
Stagione: invernale


Ingredienti
500 g mandorle spellate
400-500 g zucchero
2 limoni (buccia limone grattugiata)
sale un pizzico
2 albumi d’uovo (potrebbero diventare 3-4 dipende da quanto assorbono le mandorle)

Preparazione
Tritare le mandorle. Se si usa un frullatore, è meglio tritare le mandorle con qualche cucchiaio di zucchero per evitare che la farina di mandorle si addensi e formi dei grumi. Versare le mandorle tritate e lo zucchero sulla tavola di legno, aggiungere la buccia di limone grattugiata, il sale, mescolare bene e creare una “fontana”.  Montare a neve ferma gli albumi e lentamente versarli al centro della fontana. Cominciare ad impastare con una forchetta facendo intridere la farina di mandorle con le chiare, poi passare ad impastare con le mani. Si possono aggiungere altre chiare, è consigliabile una alla volta, se non si riesce ad impastare tutta la farina. La fase di impasto è importante: in un buon impasto lo zucchero deve ammorbidirsi con il movimento e con il calore delle mani. Si impasta per una decina di minuti, poi si dà all’impasto la forma voluta. La forma tipica che danno in Umbria è quella del serpente. Si crea un cilindro di pasta che si attorciglia a spirale. Quindi si assottiglia la parte della coda, si appiattisce la parte della testa e si decora con 2 chicchi di caffè per gli occhi, mezza mandorla per la lingua, con i pinoli si simulano le squame.  Altrimenti si può semplicemente dare all’impasto la forma di uno sfilatino, decorarlo con pinoli che si infilano nell’impasto. Si mettono gli sfilatini nel forno a 170° (forno elettrico ventilato) e si fanno cuocere per circa 20 minuti. Non si può dare un tempo preciso di cottura che dipende dal forno e dalla grandezza degli sfilatini. Un consiglio è quello di controllare spesso la cottura: quando assumono un leggero colore dorato sono cotti. L’impasto anche dopo cotto deve risultare morbido all’interno.

Presentazione
Questo dolce va consumato nel giro di 2-3 giorni altrimenti tende a seccarsi all’interno e perde una parte del suo gusto caratteristico: la morbidezza dell’impasto in un guscio croccante. Consiglio: si può tagliare in pezzi e congelare. All’occorrenza si può scongelare a temperatura ambiente o nel microonde.

Crema di Zucchine

Tempo: 1 ora
Difficoltà: semplice
Occasione: familiare
Persone: 4
Stagione: tutte


Ingredienti
5 zucchine medie,
1 carota,
½ cipolla,
una costa di sedano,
125 cc (mezzo bicchiere) di passata di pomodoro,
sale, dado vegetale in polvere.

Preparazione
Dopo aver eliminato le estremità tagliare in pezzi grossi le zucchine, ogni zucchina in quattro pezzi. Tagliare in pezzi grossi anche la carota il sedano e la cipolla. Mettere le verdure in una pentola e aggiungere acqua. L’acqua non deve essere molta: le verdure debbono essere appena coperte. Condire con sale e volendo dado in polvere e far cuocere. Dopo circa ½ ora le verdure saranno cotte, comunque controllare la cottura con una forchetta. Fuori dal fuoco aggiungere ½ bicchiere di passata di pomodoro, qualche foglia di basilico e passare al frullatore.

Presentazione
Questa crema di zucchine può essere presentata da sola o con crostini di pane abbrustoliti, condita con olio d’oliva extravergine aggiunto a crudo prima di essere gustata.

 

La Caprese a modo mio

  • Tempo: 1 ora e 3/4
  • Difficoltà: media
  • Occasione: conviviale
  • Persone: 10
  • Stagione: tutte


Ingredienti
200 g burro
200 g zucchero
200 g cioccolato fondente
200 g mandorle
5 uova
100 g farina bianca grano tenero tipo “00”
1/2 bustina di lievito (circa 15 g)

Preparazione

Caprese: preparazione ingredienti

 Preparo queste dosi per una teglia di 24 cm di diametro. Far scaldare il forno (elettrico statico) a 160°. Imburrare le pareti della teglia e spolverizzarle con la farina, mettere sul fondo della teglia un disco di carta da forno.
Tritare grossolanamente le mandorle.Montare le chiare a neve ben ferma e i tuorli a zabaione con parte dello zucchero. Sciogliere cioccolato e burro insieme: io uso il forno a microonde a metà potenza (500 W), ma si può fare a bagnomaria sul fornello.

 

 

Caprese: aggiungi i tuorli montati

 

 Mettere in una ciotola cioccolato e burro fusi e quando sono tiepidi aggiungere i tuorli montati e amalgamare il composto. Mescolare in un contenitore la farina con il lievito e aggiungerli all’impasto. Aggiungere anche lo zucchero rimasto.

 

 

Caprese: aggiungi zucchero... e mandorle

 Mescolare bene e unire le mandorle tritate. Finire di amalgamare rapidamente. Aggiungere le chiare e mescolare dal basso verso l’alto non troppo velocemente per non far smontare le chiare. Ricordo che le chiare vanno sempre mescolate con mestolo di legno. Versare l’impasto nella teglia, battere un pò sui fianchi per evitare vuoti nell’impasto e infornare. Il tempo di cottura sono circa 50 minuti. Trascorsi 40 minuti si può testare la cottura infilando uno spiedino o una forchetta nella torta: l’impasto non deve rimanere attaccato alla forchetta ma questa deve risultare bagnata. Questa torta deve rimanere umida all’interno

 

 

Presentazione

 
 
 
 
 

Non si vede ma ha il cuore morbido

 

 L’aggiunta della farina alla ricetta classica della caprese la rende più soffice. Si può presentare cosparsa di zucchero a velo o aggiungendo  nel piatto una fetta di arancia spellata e caramellata nello zucchero.