Strufoli di Nonna Rosina

Cucinio: rumori di carnevale, vociare, ridere parecchia confusione.
Il giorno degli strufoli arrivavano tutti a casa della nonna: eravamo almeno una ventina. Il piatto pieno di strufoli partiva per il salone un po’ appiccicoso di miele. Io ricordo la cucina: guardare lavorare la pasta con le mani mi piaceva e poi ad ogni padellata potevo gustarmi lo strufolo appena fritto, caldo col miele fuso che ci scivolava sopra: che bontà!
Forse è più corretto struffoli con due f, ma la nonna li chiamava strufoli e così mi piace continuare a chiamarli!

  • Tempo: 1 ora e 1/2
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: festiva
  • Persone: 8
  • Stagione: inverno (dolce di carnevale)

Ingredienti
180 g uova intere (3 uova medie),
45 g zucchero (3 cucchiai),
50 ml olio (3 cucchiai)
farina 200 – 250 g (la dose di farina è variabile)
8 g lievito in polvere
sale un pizzico
limone
olio per friggere

Preparazione

Questi dolci, tipici di carnevale, richiedono la frittura quindi preparate una padella con olio e mettetela a scaldare sul fuoco. Io preferisco utilizzare olio d’oliva anche per friggere ma si può utilizzare olio di girasole, di mais o altri a seconda dei gusti.
Mettere in una ciotola 200 g di farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito e mescolare con una forchetta. Battere le uova, come per la frittata, e unirle alla farina. Aggiungere l’olio e la buccia grattugiata di mezzo limone. Impastare bene, e aggiungere eventualmente gli altri 50 g di farina: l’impasto deve rimanere molto morbido  non deve raggiungere la consistenza della pasta del pane. Ungere d’olio la spianatoia o il tavolo e allungare l’impasto con le mani unte d’olio formando dei “salsicciotti” di diametro circa 2 cm. Non aggiungere farina, eventualmente per non far attaccare l’impasto utilizzare l’olio. Tagliare delle “salsicce” lunghe 4 o 5 cm e allinearle sul tavolo avendo sempre cura che sia ben unto. Far riposare gli strufoli per 10 minuti e poi iniziare a friggere.  Mentre friggono si gonfiano, quando riescono bene sono soffici e ben cotti all’interno. Per determinare il tempo di cottura all’inizio ne friggo un paio, appena dorati li estraggo dall’olio, li poggio su un foglio di carta da cucina e li apro per controllare se sono cotti e soffici all’interno.

Presentazione
Io sistemo gli strufoli ancora caldi in una ciotola e li cospargo di miele, girando delicatamente in modo che si ricoprano, mi piace mangiarli ancora tiepidi. Si possono anche servire spolverizzati di zucchero a velo e innaffiati con qualche cucchiaio di vermouth dolce.

Polpettone di Tonno

Cucinio: frullatore ovviamente, e anche il suono della scatoletta del tonno che si apre: latta che struscia, quasi un sibilo.  Rumori  poco gradevoli….ma di brevissima durata, pochi minuti e il polpettone è pronto!

  • Tempo: 10 minuti più la cottura
  • Difficoltà: molto semplice
  • Occasione: familiare
  • Persone: 4-6
  • Stagione: tutte

Ingredienti
320 g tonno sott’olio sgocciolato
60 g  pangrattato (fino)
15 g parmigiano grattato
2 uova
5 g capperi
sale q.b.
timo q.b.

Preparazione
Sciacquare circa 1 cucchiaio di capperi sotto sale e preparare delle foglioline di timo fresco. Mettere nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti meno il sale. Frullare finché il tutto è ridotto ad una crema omogenea. Assaggiare e regolare di sale. Solitamente non c’è bisogno di aggiungere sale. L’impasto deve essere morbido, pastoso non liquido: se è troppo morbido aggiungere pangrattato, se risulta troppo duro pochissima acqua o latte. Prendere un foglio di carta da forno (circa 40×40 cm) e versare l’impasto al centro del foglio. Incartare e formare un salsicciotto, rotolarlo un po’ sul tavolo perché diventi tutto dello stesso diametro, chiudere la carta alle estremità. Si può cuocere in due diversi modi: nel forno a microonde o nel forno tradizionale.

Si introduce nel microonde, si accende il forno a media potenza e si controlla la cottura dopo 10 minuti. Se risulta ancora morbido si cuoce ancora altri 5 e così via. Si controlla la cottura infilando uno spiedino di metallo: è cotto quando si estrae lo spiedino asciutto, non bagnato di impasto. Il punto di cottura è importante: troppo secco non è buono. Se si ha dimestichezza col forno a microonde questa cottura è più rapida.

Altrimenti si utilizza il forno tradizionale a 200° (elettrico ventilato). Si mette il polpettone incartato in una teglia piena di acqua (meglio se già calda) e si introduce nel forno. Si fa cuocere per 30-45 minuti. Controllare la cottura con lo spiedino.

Quando è cotto si lascia raffreddare almeno 30 minuti

Presentazione
Si taglia a fette, si può presentare con delle guarnizioni di maionese.

Sartù di zia Filo

Cucinio: parecchia confusione, rumore di pentole, blo-blo di sugo che bolle, friggi-friggi delle carni che rosolano, ma soprattutto le chiacchiere…è un piatto che ho fatto spesso in compagnia, tu fai una cosa io un’altra…un piatto allegro di giorni napoletani di festa. 

  • Tempo: 4-5 ore (+3 ore raffreddamento)
  • Difficoltà: complesso
  • Occasione: conviviale
  • Persone: 8-10
  • Stagione: inverno

Ingredienti
Involucro:
800 g riso (preferisco il parboiled)
1 cipolla media
30 g burro
3 uova
750 cc di  pomodoro passato
70 g parmigiano
100 cc di vino bianco secco
qualche cucchiaio di piselli cotti con burro e cipolla
250 g salsicce a grana grossa
brodo vegetale in polvere
olio di oliva extravergine
Ripieno
300 g carne tritata (vitello+maiale+tacchino)
60 g di mollica di pane
latte q.b.
50 g funghi secchi
70 g burro
100 cc vino bianco secco
100 g fegatini di pollo
qualche cucchiaio di piselli cotti con burro e cipolla
200 g mozzarella
250 cc latte
1 cucchiaio farina
1 uovo
pangrattato, olio, sale, pepe, noce moscata q.b.

Preparazione
Accendere il forno a 180° (elettrico ventilato). Preparare una teglia, di diametro 24 cm con il bordo alto (circa 10 cm) imburrata bene sul fondo e sul bordo, cospargetela di pangrattato. Sbattete un uovo come per la frittata e bagnate il pangrattato nella teglia con l’uovo; spolverizzate nuovamente con pangrattato per formare la crosta esterna. Lasciate da parte la teglia.
Togliere la pelle alle salsicce e sbriciolarle in un padellino, farle cuocere a fuoco lento.
Portare ad ebollizione 1 litro di acqua da lasciare su fuoco basso durante tutta la cottura del riso per avere acqua calda. In una pentola capiente (circa 2 l ) rosolare la cipolla tagliata in piccoli pezzi con poco olio, sfumare con il vino bianco e aggiungere il pomodoro, 1 cucchiaino di brodo vegetale in polvere e le salsicce. Cuocere a fuoco lento fino ad ottenere una salsa abbastanza densa, aggiustare di sale e pepe. Mettere in una ciotola un terzo della salsa e lasciarla da parte. Nella pentola con il sugo aggiungere il riso  che va cotto nel sugo aggiungendo acqua calda all’occorrenza. Portare il riso a cottura (circa 15 minuti). Togliere il riso dal fuoco, condirlo con 3 o 4 cucchiai di parmigiano, aggiungere i piselli e lasciarlo freddare. Quando è tiepido aggiungere anche 2 uova battute, mescolare e lasciare da parte.
Ripieno
Mettere a bagno i funghi secchi in acqua tiepida e farli reidratare. Quando sono morbidi, sciacquarli bene sotto acqua corrente e tagliarli in pezzi. Far scaldare 2 cucchiai di olio in padella e aggiungere i funghi e il vino. Mescolare e lasciare cuocere 5 minuti. Quindi aggiungere i fegatini tagliati in piccoli pezzi, lasciare sul fuoco ancora 5 minuti, poi aggiungere la salsa di pomodoro lasciata da parte, i piselli, il burro e aggiustare di sale. Mescolare e lasciare cuocere ancora qualche minuto.
Bagnare la mollica di pane nel latte. Strizzare la mollica e mescolarla con la carne tritata, condire con sale pepe e noce moscata. Formare delle polpettine tonde piccole,come una nocciola, infarinarle e cuocerle in padella con olio su fuoco vivace, mescolandole perché non si attacchino.
Mescolare le polpettine con il misto di funghi e altro e far cuocere il tutto ancora 5 minuti perché si insaporisca.
Far scaldare il latte, mettere in un pentolino 40 g di burro, appena liquefatto aggiungere latte e farina: io metto la farina in un passabrodo appoggiato sul pentolino, verso il latte caldo nel colino girando in modo che si trascini la farina, se ne resta ancora nel passabrodo lo immergo nel latte e giro finché non scende tutta la farina (evita la formazione di grumi). Mescolare e far cuocere finché la salsa non si addensa. Condire la salsa con sale , noce moscata e un tuorlo d’uovo.
Aggiungere lamozzarella tagliata in piccoli pezzi.
Mettere i 2/3 del  riso nello stampo facendolo aderire ai bordi e lasciando al centro un vuoto, creare una scatola. Nel centro versare il misto di polpettine e altro, alternando con pezzetti di mozzarella e cucchiaiate di salsa all’uovo, si può arricchire il condimento con parmigiano grattato e pezzetti di burro,  ricoprire con il riso rimasto. Spianare bene la superficie, ricoprire con pangrattato e piccole noci di burro. Infornare finché la superficie sarà ben dorata (circa 20-30 minuti), sfornare e lasciare riposare almeno 3 ore. Durante il raffreddamento il sartù si asciuga, diventa compatto. Prima di servirlo si inforna di nuovo a temperatura elevata (200°) per scaldarlo e far sciogliere la mozzarella (circa 5 minuti), in questa fase non perde la compattezza e si sforma facilmente su un piatto da portata.

Presentazione
Si taglia in fette e si serve caldo.

Fettuccine alla Mammolo

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: familiare e conviviale
  • Persone: 1
  • Stagione: inverno

Ingredienti
90 g fettuccine (pasta secca)
80 g funghi coltivati (circa 2 funghi medi)
100-120 g carciofi (circa 2 carciofi)
1 cucchiaio di pomodoro passato
150 cc di vino bianco secco
2 cucchia di olio  di oliva extravergine
1 pezzetto di porro (circa 15 g)
3/4 rametti di timo fresco
sale e pepe q.b.

Preparazione
Mettere sul fuoco una pentola con acqua e sale per le fettuccine. Pulire i funghi e tagliarli in piccoli pezzi: io uso la grattugia che ha una parte a fori grandi. Tagliuzzare il porro e soffriggerlo in un tegame con 1 cucchiaio di olio. Quando inizia a colorire aggiungere i funghi, 70 cc di vino bianco, il pomodoro, sale, pepe e mescolare. Lasciare cuocere su fuoco basso per circa 10 minuti controllando che non si attacchino (eventualmente aggiungere poca acqua calda). Tagliare i carciofi puliti in piccoli pezzi, metterli in una padella con 1 cucchiaio di olio, sale e far cuocere per 5 minuti a fuoco sostenuto mescolando di tanto in tanto perché non brucino. Aggiungere il restante vino, le foglioline di timo e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 15-20  minuti; anche qui aggiungere acqua calda se dovessero seccarsi troppo. Quando l’acqua bolle cuocere le fettuccine un pò al dente. Scolarle mantenendo un mestolo dell’acqua di cottura. Quindi mescolare funghi e carciofi in padella e metterla su fuoco vivace. Appena caldi aggiungere le fettuccine e poco alla volta l’acqua di cottura finendo la cottura della pasta in padella.

Presentazione
Servire ben calde, si può aggiungere nel piatto qualche fogliolina di timo e poco olio a crudo.
Per insaporire meglio si può usare se piace 1/2 cucchiaino di brodo vegetale in polvere, ancora una variante: aggiungere al sugo di funghi in cottura un pò di buccia di limone grattuggiata.

Torta salata con verdura (Sergio)

  • Tempo: 2 ore
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: tutte
  • Persone: 6-8
  • Stagione: inverno

Ingredienti
Per la pasta brisée:
600 gr farina
200 ml olio
200 ml vino rosso
un buon pizzico di sale

Per il ripieno:
1,5  Kg scarola
1/4 cipolla rossa media
2 cucchiai uvetta
20 g pinoli
sale q.b.
4 cucchiai di olio di oliva extravergine
vino bianco per sfumare

Preparazione
Scaldare il forno a 180° (elettrico ventilato). Si prepara la pasta brisée e si lascia riposare. Si prepara la scarola con uvetta e si lascia raffreddare.
Si prepara una teglia rettangolare circa 25×30 cm, si unge il fondo con olio. Con il mattarello si stende una parte   della pasta brisée (circa 3/4). La pasta stesa deve essere più grande del fondo della teglia, deve ricoprire anche i bordi. Si adagia la pasta stesa sul fondo della teglia e sui bordi sistemandola con le mani a formare una scatola. Sul fondo della scatola si aggiunge la scarola ben sparsa su tutta la superficie della pasta. Si stende la restante pasta e si appoggia sulla scarola chiudendo la scatola con le mani. Si fanno due o tre fori con la forchetta sulla superficie e si inforna, si lascia cuocere per circa 45 minuti. Questa pasta rimane abbastanza morbida non diventa croccante con la cottura.

Presentazione
Più che di come si presenta parliamo di varianti che sono molte.
La scarola può essere ripassata in padella con aglio vestito, che poi si toglie.
Il ripieno si può fare anche con delle zucchine tagliate a dadini e cotte in padella.
I ripieni si possono appoggiare su un sottile strato di ricotta mescolata con tuorlo d’uovo e parmigiano. Per le dosi riportate 1,5 hg di ricotta.

Scarola con uvetta

  • Tempo: 1 ora
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: tutte
  • Persone: 4
  • Stagione: inverno

Ingredienti
1,5  Kg scarola
1/4 cipolla rossa media
2 cucchiai uvetta
20 g pinoli
sale q.b.
4 cucchiai di olio di oliva extravergine
vino bianco per sfumare

Preparazione
Pulire la scarola eliminando le foglie esterne più dure, lavarla e metterla in una padella capiente (30-32 cm diametro) direttamente senza farla sgocciolare in modo che mantenga un pò di acqua. Coprire la padella e metterla sul fornello con fuoco medio-alto. Appena la scarola appassisce, girare con una forchetta di legno, abbassare il fuoco e lasciarla stufare per 3-5 minuti. Quando è completamente appassita, scolarla e passarla velocemente sotto l’acqua corrente fredda. Strizzarla delicatamente con le mani per eliminare l’acqua in eccesso, tagliarla in pezzi grossolani (comodo con le forbici) e lasciarla da parte.
Mettere l’uvetta a bagno in acqua calda per farla ammorbidire, quando è morbida tagliarla in piccoli pezzi. Preparare una padella media (25 cm diametro), tagliare la cipolla in fettine sottili . Fare scaldare l’olio nella padella su fuoco moderato , aggiungere la cipolla e farla soffriggere lentamente. Le quantità di cipolla e olio sono indicative: si variano a seconda del gusto. Quando la cipolla inizia a colorirsi sfumare con il vino bianco, lasciarlo evaporare e aggiungere la scarola, il sale, l’uvetta e i pinoli. Coprire la padella e lasciare cuocere a fuoco lento per 10-15  minuti. Se la scarola diventa troppo asciutta aggiungere poca acqua calda e continuare la cottura.

Presentazione
Si serve come contorno ma è un ottimo ripieno per pizze salate.

Pasta brisée di nonno Sergio

  • Tempo: 1/2 ora
  • Difficoltà: semplice
  • Occasione: familiare e festiva
  • Persone: 4
  • Stagione: tutte

Ingredienti
300 gr farina
100 ml olio
100 ml acqua
un buon pizzico di sale
(l’acqua deve essere sostituita con il vino rosso, se trattasi di pizza di scarola) 

Preparazione
Si versa in una ciotola la farina e si aggiungono olio e acqua (fredda di frigorifero) e sale e si impasta il tutto rapidamente.
Far riposare 30 minuti. 

 

Timballo di Fettuccine di Francesca

  • Tempo: 2 ore
  • Difficoltà: media
  • Occasione: festiva
  • Persone: 4-6
  • Stagione: tutte

Ingredienti
Per lo sformato
360 gr di tagliatelle all’uovo, preferibilmente secche
50 gr di burro
250 gr di panna liquida fresca
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
3 uova intere
un pizzico di noce moscata
sale q.b.
pepe nero macinato se piace
burro e pane grattugiato

 per il sugo
1 kg di funghi porcini freschi o 100 gr di porcini secchi
un gambo di sedano, una cipolla rossa di Tropea, due carote, uno spicchio di aglio vestito
mezzo bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale
3 o 4  pomodori pelati sgoggiolati e privati dei semi
50 gr di burro e due cucchiai di olio extravergine
sale, un pizzico di zucchero

Preparazione
Pulite e tagliati a fettine sottili i funghi o mettete a rinvenire i porcini secchi in acqua tiepida per almeno un’ora.
In un tegame fate appassire nel burro e nell’olio gli odori tritati finemente insieme allo spicchio di aglio, aggiungete i funghi ben scolati, fate insaporire e poi sfumate con il vino bianco.
Aggiungete i pomodori pelati, tagliati a metà, il sale e un pizzico di zucchero e coprite il tutto con il brodo vegetale caldo. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa un’ora, rimestando con cura e, se necessario, aggiungendo ancora del brodo.
Imburrate uno stampo con il buco al centro e cospargetelo di pane grattugiato.
Lessate la pasta, lasciandola  molto al dente e poi versatela in una capiente ciotola e conditela con il burro,  la panna liquida, le uova sbattute, il parmigiano e un buon pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale e se vi pace aggiungete un po’ di pepe  nero macinato.
Versare la pasta nello stampo, pressandola bene. Mettete  in forno caldo (200) a bagnomaria per circa mezz’ora e ancora dieci minuti a forno spento.
Estraete dal forno lo stampo e con un coltello e molta delicatezza, accertatevi che non ci siano punti in cui la pasta non si stacchi bene.

Presentazione
Sformate su un piatto capiente e nel centro versate il sugo ai funghi ben caldo, a cui avrete aggiunto del prezzemolo tritato, versando qualche cucchaio di sugo anche sulla pasta.
Due varianti: con sugo di pisellini freschi, con sugo di piccolissime polpettine di carne.

Zuppa di pesce all’orientale (Domenico)

  • Tempo: 3 ore
  • Difficoltà: elevata
  • Occasione: festiva
  • Persone: 8
  • Stagione: tutte

Ingredienti
300 g funghi (misti chiodini e coltivati)
1 Ombrina (1 Kg circa) da sfilettare
4 cucchiai di olio
1 cucchiaio di zenzero fresco tagliato sottile (julienne)
1 cucchiao di estratto di brodo vegetale
300 g tofu fresco scolato
4 cucchiai di salsa di soia scura
2 cucchiai vino bianco
2 cucchiaini di zucchero
3 cipolline fresche,
2 pezzi di porro (lunghi circa 2 cm)
2 cucchiaini di olio di sesamo

Tagliare i funghi a pezzi dopo averli puliti. Tagliare il tofu in cubetti di circa 2 cm e metterli in una ciotola.
Sfilettare il pesce mettendo da parte lisca e testa, tagliare i filetti in pezzi di circa 5x2cm e lasciare da parte.
Mettere sul fornello una pentola dai bordi alti (capacità circa 2 litri), quando è calda versare l’olio e
sollevando la pentola dal fornello  muoverla perché l’olio ricopra tutto il fondo.
Aggiungere lo zenzero e farlo soffriggere finché non se ne sente l’aroma
aggiungere i funghi e mescolare facendoli soffriggere per pochissimo tempo.
Aggiungere quindi 1 litro e 1/ di acqua, la testa e la lisca del pesce, la salsa di soia, il vino bianco e lo zucchero e il porro. Portare a ebollizione e far bollire lentamente per 20 minuti.
Quindi eliminare testa e lisca e passare il brodo attraverso un colino fitto.
Rimettere il brodo nella pentola pulita e mettere di nuovo sul fuoco, quando arriva a ebollizione aggiungere i filetti di pesce,  i pezzetti di tofu e l’olio di sesamo. Far cuocere con ebollizione lenta per 5 minuti. Se risultasse poco salata aggiustare aggiungendo sale o salsa di soia.
Tagliare le cipolline in filetti e aggiungerle alla zuppa.

Presentazione
Si serve accompagnata da crostini di pane.
Oppure si può servire con spaghettini di soia: prima di mettere i filetti di pesce si preleva una parte del brodo, si porta a ebollizione in una pentola più piccola e si cuociono degli spaghettini di soia. Poi si cuoce il pesce come detto sopra e si servono in ciotola gli spaghettini con i filetti di pesce  e abbondante brodo.

Torta Sacher…..con variante

Cucinio: predomina il rumore del frullatore che trita le mandorle e del frullino che monta le chiare, ma anche se meno dominante associo alla Sacher il rumore della tavoletta di cioccolato che si spezza: quel clack inconfondibile…

Ho iniziato a fare la torta Sacher seguendo la ricetta del “Talismano della Felicità” di Ada Boni, ma ho fatto man mano delle variazioni sulle dosi e ho aggiunto un pò di lievito per raggiungere una consistenza e un sapore di mio gusto, magari piace anche a voi…

  • Tempo: 2 ore  più il tempo di raffreddamento
  • Difficoltà: media
  • Persone: 10-12
  • Stagione: inverno

Ingredienti
100 g mandorle sgusciate e spellate
130 g zucchero in polvere
100 g burro (lasciarlo fuori dal frigo per usarlo morbido)
6 uova
100 g cioccolato fondente (percentuale di cacao 50%)
60 g farina tipo 00
Buccia di limone grattuggiata
1/2 bustina di lievito in polvere
Marmellata di albicocca
Per la copertura al cioccolato: 150 g cioccolato fondente (percentuale di cacao 70%)

Preparazione
Preparare una teglia tonda (24 cm di diametro): imburrare e infarinare i bordi e il fondo, io invece della farina sul fondo metto un disco di carta da forno. Frullare le mandorle con 30 g di zucchero, e mettere da parte questa farina. Mescolare in una ciotola la farina con la 1/2 bustina di lievito schiacciando eventuali grumi con una forchetta. Grattuggiare la buccia di mezzo limone non trattato e tenerla da parte. Separare i tuorli dalle chiare e montare le chiare a neve ben ferma. In una ciotola abbastanza grande per contenere tutto l’impasto iniziare a mescolare il burro, con un cucchiaio di legno, fino a farne una crema. Aggiungere i restanti 100 g di zucchero, un cucchiaio alla volta mescolando, quindi aggiungere anche i tuorli e amalgamare l’impasto. Preparare il cioccolato fuso, io lo sciolgo a bagnomaria: metto una pentola bassa con acqua sul fuoco e quando l’acqua è calda ci immergo un pentolino più piccolo in cui ho spezzettato il cioccolato, mescolo finché il cioccolato si fonde completamente. Quindi aggiungere il cioccolato all’impasto versandolo a filo e mescolare continuamente. Quando è completamente amalgamato aggiungere il mix di farina e lievito, un cucchiaio alla volta, quindi il limone grattuggiato e la farina di mandorle. Infine versare nell’impasto le chiare montate a neve e mescolare dall’alto in basso per evitare che si smontino. Rapidamente versare il tutto nella teglia e infornare per circa 45 minuti. Controllare la cottura (tassativamente dopo 30 minuti da inizio cottura per non compromettere la lievitazione) infilando nella torta una forchetta o uno spiedino metallico, se appena estratti dalla torta risultano sporchi di impasto o molto umidi lasciare cuocere ancora. Quando è cotta estrarla dal forno e si lasciarla raffreddare. Quando è fredda spaccare la torta a metà e ricoprire il cerchio inferiore con uno strato sottile di marmellata di albicocche. Richiudere la torta e appoggiarla su un foglio di carta da forno più largo della torta almeno di 10 cm per  procedere a ricoprirla di cioccolato.
Copertura
La ricetta classica prevede la copertura con una ghiaccia al cioccolato, io la ricopro con cioccolato sciolto nel forno a microonde, procedura più semplice che mi ha dato buoni risultati. Spezzettare il cioccolato in un recipiente adatto al microonde, aggiungere una noce di burro (circa 20 g) e metterlo nel forno per 4 minuti a media potenza (500 KW). Ogni minuto controllare estraendo il recipiente e mescolare. Quando il cioccolato è fuso completamente è pronto. Versare il cioccolato sulla torta e spanderlo rapidamente, con un coltello a lama piatta, sulla parte superiore della torta e sui bordi. Il cioccolato che scivola sulla carta si recupera con il coltello e si riappoggia sui bordi. Lasciare freddare per almeno due ore, o meglio prepararla con un giorno di anticipo. Questa è la parte un pò più complessa della preparazione, un consiglio: non insistere troppo a spalmare cercando di perfezionare, quando il cioccolato inizia a freddarsi si peggiora solo se si continua a spandere con il coltello.

Presentazione
A fette accompagnata da panna montata.